Auriga PBM

Operazione cofinanziata con il Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale Puglia POR Puglia 2014 – 2020

Asse prioritario III – Obiettivo specifico 3a (Attivi Materiali) – Azione 3.1
Asse prioritario III – Obiettivo specifico 3d (Internazionalizzazione) – Azione 3.5
Asse Prioritario III - Obiettivo specifico 3e (E-Business)- Azione 3.7
Asse prioritario I – Obiettivo 1a (R&S) – Azione 1.1
Asse prioritario I – Obiettivo specifico 1a (Innovazione) – Azione 1.3

Aiuti ai Programmi Integrati di Agevolazione promossi da MEDIE IMPRESE

PROGETTO COD. 98VZ3X5 - AURIGA-PBM

DESCRIZIONE TECNICA DEL PROGETTO

Il contesto competitivo in cui oggi operano le imprese è estremamente fluido: i mercati si modificano continuamente – per effetto dell’evoluzione della domanda, delle tecnologie, delle normative e dei modelli di consumo; inoltre, imprese innovative immettono sul mercato nuovi prodotti, servizi e soluzioni con una frequenza crescente nel tempo,  i cicli di vita delle offerte si accorciano e ciò che costituiva un vantaggio competitivo può essere rapidamente superato.

In un contesto così dinamico, le imprese tradizionali rischiano di essere progressivamente espulse anche dai mercati che presidiano da anni, se non sono in grado di:

  • rinnovare i propri processi e le proprie offerte con la frequenza richiesta dal mercato;
  • ridurre il tempo che intercorre tra l’idea e l’introduzione effettiva sul mercato;
  • acquisire competenze, tecnologie e prodotti che non possiedono internamente per ridurre il time-to-market ed essere sincronizzati con i cambiamenti dei mercati.

Perciò, la principale innovazione che AURIGA-PBM vuole introdurre nelle imprese è un nuovo modello di business basato su piattaforma, che per semplicità chiameremo modello piattaforma.

Nella visione di AURIGA-PBM, il modello piattaforma ha lo scopo di facilitare l’innovazione tecnologica dei processi di business, mettendo in rete le capacità e i prodotti di una pluralità di organismi – impresa, istituzione pubblica, sviluppatore o esperto di dominio o di soluzioni – in modo che possano collaborare, scambiarsi valore e costruire insieme nuove offerte.

Per rendere effettivo il modello piattaforma, le capacità e i prodotti degli organismi devono essere resi disponibili come servizi digitali: componenti standardizzati che permettono di esporre funzioni risorse e prodotti in modo standardizzato, accessibili via rete, combinabili facilmente ed integrabili nei processi di business delle imprese.

La piattaforma non è quindi solo un’infrastruttura tecnologica, ma un meccanismo organizzato di pubblicazione, scoperta, composizione e riutilizzo di servizi digitali.

Il modello piattaforma si concretizza nell’insieme strutturato dei servizi digitali resi disponibili dagli organismi partecipanti, nelle regole che ne governano l’uso e nelle relazioni tra gli stessi organismi che danno origine a un Ecosistema di Servizi Digitali per il Business (Digital Service Ecosystem for BusinessDSEB).

Perciò AURIGA-PBM si focalizza sulla creazione ed il governo di DSEB che è un ambiente in cui le imprese, anche di dimensioni mediepiccole e micro, possono innovare più rapidamente, condividendo parte dei costi e delle competenze necessari per introdurre nuove soluzioni nei propri processi di business e mantenendo il proprio posizionamento competitivo in un contesto estremamente fluido.

Da un lato favorisce la creazione di un catalogo sempre più ricco di servizi digitali, espressi e pubblicati dagli organismi, attori della comunità; dall’altro mettendo a disposizione le funzioni per governare questo ecosistema, definendo regole, meccanismi di collaborazione e modalità di integrazione che permettano a ciascuna impresa di arricchire il proprio portafoglio di offerte riutilizzando idee, componenti e prodotti resi disponibili dagli altri. Consentendo, quindi la creazione di un Ecosystem Market Space (EMS) dove i fornitori pubblicano i loro servizi, li rendono visibili a nuovi mercati e li possono combinare con altri servizi per creare soluzioni più complesse anche in domini applicativi diversi da quelli per cui i servizi componenti sono stati concepiti; i consumatori trovano servizi pronti all’uso e li possono integrare nei loro processi di business con molta semplicità accelerando ed economizzando la digitalizzazione di questi ultimi.

Mentre molti ecosistemi di servizi affermati sul mercato sono basati sull’approccio “keystone”, DSEB utilizza l’approccio “peer-to-peer”.

Nel primo approccio, l’organismo dominante (o “keystone”) in virtù delle sue dimensioni riesce ad imporre propri strumenti alla rete di collaborazione indirizzando lo sviluppo dell’ecosistema secondo il suo percorso strategico.  Gli organismi che vogliono collaborare in questi ecosistemi devono adeguare i propri prodotti/servizi a modelli preconfezionati dal keystone.

Con la politica peer-to-peer, ogni organismo partecipante opera in regime di eterogeneità tecnologica ed indipendenza nello sviluppo di servizi digitali che devono essere solo adeguati all’integrazione in processi di business differenti.

Un qualsiasi organismo, purché accetti le regole di ingaggio previste dal protocollo dell’ecosistema, può partecipare al DSEB ed avere un suo percorso di sviluppo strategico ed industriale senza aver alcun vincolo, se non quello delle regole di ingaggio e degli standard che assicurino l’integrazione dei suoi servizi con i processi di business di terzi. In sostanza, DSEB offre agli organismi partecipanti l’opportunità di accelerare ed economizzare il percorso di sviluppo che ha autonomamente deciso.

L’utente tipo di DSEB è un organismo che intende creare valore attraverso l’innovazione rapida e senza sprechi secondo il modello piattaforma. AURIGA-PBM  introduce l’organismo in questione in DSEB come fornitore e/o come consumatore di prodotti software o servizi digitali, in cui ogni utente è un partner che cresce e fa crescere le proprie capacità attraverso il trasferimento o la contaminazione di conoscenza ed esperienza tecnologica, facilitandogli la realizzazione di tutti i valori del modello  piattaforma: rapidità di innovazione, rapidità nella diversificazione della propria offerta, sincronizzazione tempestiva con i cambiamenti dei mercati, mantenimento o miglioramento della capacità di competitività, estensione delle aree di mercato presidiate e aumento delle relative quote.

progetto-piattaforma

 

 

Per gestire le transazioni in EMS, AURIGA-PBM ha realizzato l’infrastruttura tecnologica di gestione dell’ecosistema chiamata convenzionalmente IT Platform Management System (IT-PMS) – commercialmente prende il nome Saatisfied.

IT-PMS è la piattaforma che trasforma fornitori imprese e sviluppatori in un ecosistema digitali collaborativo dove i servizi digitali nascono si combinano, evolvono e generano valore condiviso.

È una piattaforma che gestisce l’intero ciclo di vita dei servizi digitali:

  1. Onboarding e verifica
    Il sistema verifica che i servizi digitali che chiedono la pubblicazione rispettino gli standard di in collaborazione fornitore-amministrazione si verificano la descrizione e la documentazione dei servizi e si classificano in specie digitali.Il fornitore decide i piani tariffari, eventi che possono produrre sconti ed i piani di pagamento.
  2. Ricerca e matching
    Il consumatore può:

    • esplorare il catalogo,
    • porre esigenze specifiche,
    • lasciare che Saatisfied trovi la soluzione migliore.

    A supporto di tale funzione, la piattaforma dispone di un motore di ricerca che si basa su  quesiti e risposte e di un modello conversazionale

  3. Contratti e qualità
    Saatisfied utilizza contratti digitali, indicatori di qualità e regole condivise.
  4. Esecuzione
    I servizi possono essere attivati:

    • manualmente,
    • tramite eventi,
    • secondo pianificazioni ricorrenti.
  5. Fatturazione automatica
    Saatisfied genera fatture, gestisce l’intero ciclo attivo e passivo delle fatture e riconosce ai fornitori la loro parte spettante delle entrate per ogni servizio.

 

progetto-saatisfied

Gli approcci alla gestione dei servizi digitali consentiti da Saatisfied.

  1. Commodity Digitali
    Servizi base (API, funzioni autonome) riutilizzabili come blocchi costruttivi.
  2. Co-vendita
    Combinazione di più servizi in un’unica soluzione integrata.
    Esempio: CRM + Analytics + Email Marketing.
  3. Cooperazione
    Organismi terzi creano add-on per potenziare un prodotto già esistente, oppure nuovi servizi che si combinano con servizi già in catalogo per creane nuovi più complessi.
  4. Integrazione SaaS
    Per sistemi già orientati al cloud, EMS abilita:

    • SSO, MFA
    • divisione in sottosistemi
    • piani modulari e pay-per-use
  5. Integrazione Monolitica
    Saatisfied distribuisce pacchetti software tradizionali come prodotti con piani tariffari moderni.

Saatisfied offre agli Organismi Fornitori nuovi canali, nuove entrate, meno complessità;un ecosistema progettato per aumentare il valore di ogni servizio pubblicato.

Permette di:

  • pubblicare servizi in autonomia;
  • vendere a clienti nuovi e segmenti prima non raggiungibili (specialmente per le PMI);
  • usare funzioni automatiche per onboarding, test e monetizzazione;
  • trasformare prodotti legacy in servizi digitali;
  • creare bundle e soluzioni verticali;
  • sviluppare add-on e monetizzarli rapidamente.

Saatisfied offre ai Consumatori e PMIaccesso immediato all’innovazione digitale. Le PMI possono innovare come una grande impresa, bilanciando i costi e gli investimenti con le proprie capacità ed utilizzando la co-produzione consentita dalla piattaforma.

A questo scopo offre:

  • servizi pronti all’uso, verificati e classificati;
  • possibilità di combinare più servizi in una soluzione personalizzata;
  • piani tariffari flessibili (abbonamento, uso, trial);
  • fatturazione unificata e trasparente;
  • qualità monitorata e migliorata continuamente nel tempo.

La composizione dei servizi primi e dei servizi compositi consente ai fornitori di approdare a settori di mercati nuovi ed ai consumatori di soddisfare i propri bisogni di digitalizzazione più rapidamente ed economicamente.

Un servizio digitale fruibile può essere un servizio primo o di livello “atomico”, oppure può essere servizio composito.

Servizio primo è quello che, secondo il suo fornitore, non è possibile scomporre in servizi componenti utilizzabili autonomamente (esempi: estrazione di dati da un modulo in word o pdf; ricerca di un bando per finanziamento da un archivio di bandi attivi).

Servizio composito è un insieme di servizi primi o compositi, opportunamente orchestrati da una applicazione o da un processo digitale.

Ogni volta che un utente di EMS deve far fonte ad un bisogno che non è soddisfabile con un servizio già in catalogo, si tenta di individuare servizi digitali, primi o compositi, già esistenti che per composizione possono costituirne uno nuovo in grado di soddisfare la il bisogno dell’utente.

Ogni servizio composito, quindi, può includere servizi componenti che in genere sono forniti da organismi diversi, anche in competizione tra loro. Consentendo così la coopetition: cooperazione tra imprese in competizione.

Un fornitore potrebbe offrire un servizio digitale che considera primo, ma che da un’analisi approfondita e/o alla luce dell’esperienza potrebbe risultare ulteriormente divisibile perché, in alcuni riutilizzi si sfrutterebbe solo una parte delle sue capacità.

Il promotore di DSEB rileva questi eventi e propone di serializzare tale servizio in più servizi primi con maggiore granularità dell’originale e trasformando quest’ultimo in servizio composito.

Questa operazione arricchisce il catalogo di DSEB e offre al fornitore maggiori opportunità di vendita del suo servizio originario. Infatti, i servizi derivati potrebbero essere utili in domini applicativi completamente diversi da quelli per cui era stato concepito il servizio originario. In questo caso il fornitore acquisirebbe quote di mercato in nuovi settori commerciali.

auriga-PBM-composition


progetto-coalizioni

 

 

progetto-controller-manager

Nell’ambito della coopetition, Saatisfied gestisce anche le coalizioni di servizi: è un’attività che è intrapresa da due o più organismi in cui ognuno usa risorse, attrezzature e tecnologie che possono essere sviluppate e gestite indipendentemente per fornire un servizio che nessuno degli organismi componenti sarebbe in grado o vorrebbe investire per produrlo da solo.

In Saatisfied si realizza una coalizione costituendo una Digital Network Service (DNS) composta dagli organismi che si coalizzano ogni volta che il servizio è richiesto e sciogliendola quando termina l’erogazione dello stesso servizio.

Per esempio, si deve fare l’analisi statica di un numero di applicazioni che complessivamente ha N KLOC; se gli analizzatori disponibili nell’ecosistema hanno mediamente la potenzialità di analizzare N/20 KLOC/hh, l’erogazione di questo servizio richiederebbe un tempo di 20 hh; si supponga che il fruitore voglia, invece, il risultato in 4hh, allora sono necessari più analizzatori che lavorino contemporaneamente, probabilmente, forniti da organismi diversi; tali organismi costituiscono una DNS.

IT-PMS prevede due tipi di coalizioni che si possono costituire in DSEB.

Il primo tipo è la coalizione per la fornitura di risorse che sono orchestrate da un workflow (cfr figura seguente).

In questo caso il “Controller & Management” divide il lavoro da eseguire secondo le potenzialità di esecuzione dei due organismi in coalizione ed attiva due workflow che implementano il servizio richiesto, l’ “Adapter” adegua i due report prodotti in modo che da essi si possa ricavare un unico rapporto da consegnare al consumatore del servizio.

I due organismi devono disporre di: un analizzatore statico che può essere attivato digitalmente e controllabile dal workflow, di capacità elaborativa di dati generati dall’analizzatore per produrre un’analisi critica dei risultati (l’elaboratore di dati può essere un algoritmo, una persona, un algoritmo insieme ad una persona) che abbia il contenuto minimo richiesto dalla qualità del servizio così che l’”Adapter” possa assolvere al suo ruolo.

Il secondo tipo di coalizione serve per la fornitura di risorse che sono attivabili automaticamente ma hanno tempi di risposta differiti, in genere sono prevedibili ma non sono determinabili esattamente. In questo caso Saatisfied deve gestire la coreografia tra le risorse partecipanti.

Ad esempio: si deve sviluppare un sistema software che per abbreviare i tempi di produzione o per utilizzare capacità specifiche (servizi digitali) del dominio dei problemi (analisi) o del dominio delle soluzioni (sviluppo) o una combinazione delle precedenti esigenze si debba distribuire il processo tra diversi organismi distribuiti geograficamente.

In questo caso lo schema di controllo e gestione è schematizzato nella figura seguente.

Qui, il “Controller & Management” è responsabile di monitorare il processo; ovvero attivare i workflow che controllano le operazioni.

Gli organismi che partecipano alla coalizione devono essere attrezzati in modo compatibile con la politica di controllo e gestione di IT-PMS e che saranno dipendenti dalle caratteristiche del processo.

Ad esempio, se il processo prevede che sia fornito un rapporto sulla qualità del prodotto consegnato secondo predefiniti indicatori, tutti gli organismi devono avere la capacità di rilevare tali misure e comunicarle al “Controller & Management”; inoltre, gli organismi devono avere la possibilità di ricevere istruzioni dal “Controller &Management” per fare fronte ad eventuali problemi che si dovessero elicitare dai dati rilevati dalle misurazioni.


Quando lo scopo di un servizio digitale può essere raggiunto con diversi comportamenti e/o utilizzando attività eseguite con sequenze, Saatisfied consente di utilizzare le linee di servizio.

Spesso un servizio digitale ha necessità di adattare il suo comportamento a diversi ambienti operativi.

Questo in Saatisfied è reso possibile attraverso l’approccio Service Line.

Una Service Line (SL) è una famiglia di servizi che hanno tutti lo stesso scopo ed hanno componenti (risorse) invarianti che sono sempre uguale in tutti gli ambienti operativi; invece, i membri della famiglia si diversificano con le componenti varianti che cambiano con l’ambiente in cui operano.

Pertanto, una SL rende flessibile un servizio che di conseguenza si comporta in modi diversi per diversi contesti applicativi.

Per esempio, un servizio digitale che realizzi la scrittura del report di una sessione di misurazione di un modello di qualità scritto secondo il paradigma Goal- Questions – Metrics potrebbe comporsi di alcune Capacità Invarianti (CI):

  • lettura dei quesiti,
  • lettura delle misure,
  • composizione delle interpretazioni delle misure rilevate,
  • composizione delle iniziative di miglioramento sulla base delle misure rilevate;

Inoltre, altre capacità varianti (CV) potrebbero essere implementate a richiesta del fruitore perché dipendenti dal suo contesto operativo: schema di presentazione del report prodotto,posizione dei loghi, palette utilizzabili.

Ogni fruitore, avendo un certo numero di varianti a disposizione, può scegliere di utilizzare una delle combinazioni possibili, dipendentemente dalle proprie esigenze.

Per economizzare sulla realizzazione della SL, una volta impostata la struttura con parte variante ed invarianti non si realizzano tutte le combinazioni delle possibili capacità varianti che, invece, si realizzeranno man mano che ci siano richieste specifiche da parte di particolari consumatori.

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Albero di una Service Line

 

 

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Configurazione delle funzionalità di una Service Line


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Saatisied favorisce la Open innovation attraverso DSEB-LAB (Digital Service Ecosystem Business Laboratory): Laboratorio fisico-digitale in cui possono collaborare fornitori, consumatori e utenti finali per trasferire conoscenze circa uno più servizi o per contaminarsi reciprocamente circa conoscenze necessarie per la definizione e la realizzazione di servizi innovativi.

DSEB-LAB è un ambiente che integra la logica dei Living Labs: Uno spazio dove: sviluppatori, imprese, clienti finali di queste ultime collaborano in tempo reale per creare servizi digitali nuovi o migliorati.

È un luogo di apprendimento reciproco dove Fornitori e Consumatori:

  • condividono casi d’uso reali,
  • testano servizi,
  • validano soluzioni,
  • generano requisiti per nuovi “servizi digitali” dell’ecosistema.

In quanto  acceleratore di innovazione, il laboratorio fornisce:

  • ambienti di test (sandbox),
  • strumenti collaborativi cloud,
  • spazi di coworking fisico limitati ma strategici,
  • supporto metodologico per passare dal modello lineare al modello piattaforma.

Abilita, quindi, innovazione continua e partecipata.

Esso consente a imprese, sviluppatori e partner di:

  • trasferimento di conoscenza tra fornitori e consumatori di servizi digitali
  • contaminazione di idee tra imprese di settori diversi
  • co-creazione di soluzioni innovative
  • sperimentazione di soluzioni attraverso prototipi e sandbox

Per facilitare la trasmissione della conoscenza tra gli organismi di DSEB, Saatisfied mette a disposizione servizi infrastrutturali per utilizzare le API che consentono all’utente di accedere alle capacità dei seguenti sistemi complementari.

KEB erogabile come SaaS ed integrato con la piattaforma.  Questo consente la raccolta di esperienze empiriche nell’uso delle tecnologie, dei sistemi software e dei servizi digitali utilizzati dall’infrastruttura e dai suoi utenti e di confezionare tali conoscenze empiriche in pacchetti di esperienza che sono consultabili da tutti gli organismi aderenti al DSEB.

Tali pacchetti sono utili per dare ai potenziali utilizzatori dei servizi e delle tecnologie messi a disposizione da Saatisfied e da DSEB-LAB un’affidabile valutazione quantitativa dei rischi e dei vantaggi nell’uso degli stessi servizi e tecnologie.

GQM erogabile come SaaS ed integrato con la piattaforma. Esso ha lo scopo di: misurare sistematicamente la qualità dei servizi da fornitori terzi ed infrastrutturali; interpretare le misure rilevate secondo un modello generale, indipendente dal contenuto e dall’uso del servizio; suggerire proattivamente le iniziative di miglioramento ai fornitori di servizi e/o ai gestori della piattaforma dipendentemente dalla interpretazione delle misure.

EDU erogabile come SaaS ed integrato nella piattaforma. Esso serve a gestire corsi di addestramento all’uso di tecnologie innovative e/o di servizi. Consente di inserire corsi, modificare corsi già esistenti, consultare i corsi in archivio ed erogarli


Bacheca dove fornitori di servizi o di idee possono proporre evoluzioni di servizi già nel catalogo o requisiti di nuovi servizi che conviene sviluppare perché richiesti da uno o più settori di mercato. Esso è, quindi, uno strumento per la generazione di co-valore e per la moderazione della barriera di carenze di competenze.

La Gestione della Bacheca. È un sottosistema di Saatisfied che consente di: pubblicare, cancellare e cercare opportunità di progetti per la co-produzione di nuovi servizi o la evoluzione di servizi già esistenti.

Chiunque abbia progetti da realizzare per estendere o innovare servizi digitali esistenti in catalogo o abbia idee per sevizi innovativi da realizzare, può pubblicarli sulla bacheca con lo scopo di trovare organismi che desiderano collaborare.

La collaborazione e la successiva distribuzione del compenso del servizio nuovo o innovato saranno gestiti con gli appositi servizi infrastrutturali di Saatisfied.

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Centro delle Competenze

Consente di connettere competenze specialistiche con bisogni di creazione di nuovi servizi o con bisogni d’uso di servizi specialistici, mitigando la barriera di carenze di competenze nella digitalizzazione.

È un sottosistema di Saatisfied che raccoglie tutti i portatori di competenze che hanno sottoscritto gli accordi con il DSEB e che gli organismi partecipanti all’ecosistema possono contattare per eventuali consulenze nell’uso di servizi in catalogo o nella produzione di nuovi servizi o nella evoluzione di servizi già in catalogo.

La fornitura del servizio è compensata con un metodo scelto, in accordo fornitore-consumatore, tra quelli che la servitizzazione di DSEB consente attraverso gli appositi servizi di infrastruttura.

Effetto collaterale di questo sottosistema è la moderazione della barriera dipendente dalla carenza di competenze.

Ricerca di competenze

È una componente che soddisfa la richiesta che un organismo consumatore può fare all’amministrazione di DSEB che si incarica, utilizzando strumenti per la mappatura della letteratura sullo specifico argomento su cui si cerca una competenza specialistica, di trovare persone di provata esperienza sull’argomento di interesse.

Queste persone sono contattate e se sono d’accordo, chiamate a sottoscrivere un accordo con il DSEB, dopodichè sono inserite nel Centro di Competenze.

La ricerca può essere attivata dalla amministrazione di DSEB autonomamente, perché elicita dai messaggi di interazione tra DSEB e organismi un bisogno implicito di competenze che non sono già presenti nel Centro di Competenze.

L’obiettivo è quello di connettere gli organismi con eventuali competenze carenti nella propria struttura.